Opinioni
Beppe Grillo, l'uomo forte e gli «errori di traduzione»
neXtQuotidiano 22/01/2017
Beppe Grillo ha smentito di aver detto che la comunità internazionale ha bisogno di “uomini forti” come Donald Trump e Vladimir Putin nell’intervista al Journal du Dimanche. “Ci risiamo con i traduttori traditori. Non ho mai detto che servono uomini forti come Trump e Putin, piuttosto ho spiegato come la presenza di due leader politici […]

Beppe Grillo ha smentito di aver detto che la comunità internazionale ha bisogno di “uomini forti” come Donald Trump e Vladimir Putin nell’intervista al Journal du Dimanche. “Ci risiamo con i traduttori traditori. Non ho mai detto che servono uomini forti come Trump e Putin, piuttosto ho spiegato come la presenza di due leader politici di grandi Paesi come Usa e Russia predisposti al dialogo è un punto di partenza molto positivo, perché apre a scenari di pace e distensione”, ha scritto il Capo del MoVimento 5 Stelle in una nota stampa. Questo è il testo dell’intervista dal quale si evince che non c’è stato nessun tradimento nella traduzione:
@fabiochiusi eccolo qui, nessun errore di traduzione, applaude davvero la politica dell’uomo forte col più grande arsenale nucleare mondiale pic.twitter.com/V1xWLKGbR8
— Carlo Gubitosa (@carlogubi) 22 gennaio 2017
La traduzione completa della risposta è: «La politica internazionale ha bisogno di uomini forti come loro. Io li vedo come un beneficio per l’umanità. Putin è quello che dice le cose più sensate riguardo alla politica estera. L’embargo che imponiamo alla Russia ci costa sette miliardi di euro l’anno. Noi siamo a favore dell’abolizione delle sanzioni contro Mosca. E se Donald Trump vuole uscire dalla Nato, lo faccia!».
In più, una di due giornalisti che hanno fatto l’intervista ha confermato su Twitter che lo staff ha riletto l’intervista prima della sua pubblicazione.
@tedeschini @fabiochiusi @beppe_grillo @carlogubi oui
— Camille Neveux (@camille_neveux) 22 gennaio 2017
L’intera discussione su Twitter è disponibile qui.